• Domanda in bollo al Comune – Ufficio Stato Civile (dove è avvenuto il decesso), sottoscritta da familiare o incaricato dell’Agenzia Funebre, contenente le informazioni necessarie (generalità, luogo e data di morte del defunto, modalità data e ora del trasporto, itinerario del trasporto fino al punto di frontiera ecc.).
  • Estratto di Morte, Permesso di Seppellimento ed al Trasporto rilasciati dal Comune in cui è avvenuto il decesso.
  • Se si tratta di morte violenta, nulla-osta dell’autorità giudiziaria al seppellimento ed al trasporto all’estero della salma.
  • Certificato dell’Azienda Sanitaria (AUSL, ASST, APSS, ASDAA, ULSS, ASS, AUSL, ASUR, ASREM, ASP) attestante che sono state osservate le disposizioni sulla cassa, di cui all’art. 32 del DPR 285/90 e in caso di morte dovuta a malattie infettivo-diffusive, anche quanto previsto dagli art. 18 e 25 dello stesso dpr (disposizioni sul trasporto e trattamento). Nel certificato inoltre l’Azienda Sanitaria deve dichiarare l’osservanza alle disposizioni previste dalla Convenzione di Berlino del 10.2.1937 (confezionamento del feretro).

CONSIGLI

per il confezionamento del feretro si seguono (oltre le disposizioni dell’art. 32 DPR 385/90)  le disposizioni della Convenzione di Berlino:

Art. 3 Il cadavere sarà collocato in una cassa metallica il cui fondo sarà stato ricoperto d’uno strato di circa 5 centimetri di una materia assorbente (torba, segatura di legno, carbone di legna polverizzato, ecc.) alla quale sarà aggiunta una sostanza antisettica. Se la morte è dovuta a malattia contagiosa, il cadavere stesso sarà avvolto in un lenzuolo imbevuto d’una soluzione antisettica. La cassa metallica sarà in seguito ermeticamente chiusa (saldata) e messa, a sua volta, in un feretro di legno nel quale dovrà rimanere immobile. Questo avrà uno spessore di almeno 3 centimetri, le sue commessure saranno ben impermeabili e la sua chiusura dovrà essere assicurata da viti distanti al massimo 20 centimetri l’una dall’altra; essa sarà rafforzata per mezzo di lamine metalliche.

“Per il trasporto nei mesi di aprile, maggio, giugno, luglio, agosto e settembre, le salme devono essere sottoposte a trattamento antiputrefattivo mediante l’introduzione nelle cavità corporee di almeno 500 cc di formalina F.U. dopo che sia trascorso l’eventuale periodo di osservazione. Negli altri mesi dell’anno tale prescrizione si applica solo per le salme che devono essere trasportate in località che, con il mezzo di trasporto prescelto, si raggiungono dopo 24 ore di tempo, oppure quando il trasporto venga eseguito trascorse 48 ore dal decesso.”